Sulla foto: mendicante al centro di Arequipa

Consigli, commenti e critiche

Sulla foto: mendicante al centro di Arequipa

Messaggiodi Alfredo el Peruano » ven 03 giu, 2005 9:51 am

A Claudio
Ho appena lasciato un messaggio al libro degli ospiti del sito fuggire: accenno alle foto del perú
Immagine
(in realtà una è tua, l'altra non so di chi) tu sai come mi piacciono le tue foto e come -in realtà- avrei voluto vederle tutte -cosa praticamente impossibile- ma perchè hai fatto quel primo piano al mendicante (e poi nel sito c'è un bis di un tuo, per la verità, non altrettanto bravo imitatore) di Arequipa? premesso che ovviamente ho visto anche di peggio, qui e non solo, basta infatti andare anche al centro di Roma! Ma caro Claudio, proprio perchè ti stimo e ti apprezzo, mi chiedo e ti chiedo: possibile che non c'era nessuna altra foto piu "caratteristica" del perú?!!
Bambini di paracas! le donne al mercato e, guarda, anche il mendicante... ma non così in primo piano! non parlo della tecnica fotografica, ovviamente! è solo che mi sembra una mancanza verso la dignità alla quale tutti abbiamo diritto! la stessa "riservatezza" la provai quando non volli fare foto alle mummie di nazca... sarò strano ma mi sembrava di mancargli di rispetto! ti dirò che ho avuto qualche dubbio anche io prima di fare le foto ai bambini di Iquitos, pero poi ho pensato che non mi stavano chiedendo elemosine, non stavano rubando o picchiandosi, solo giocavano-sebbene in un posto "particolare" e quindi le ho fatte, male ma le ho fatte! spero che non ti incazzerai per questa mia critca costruttiva! e sarò sempre felice di discuterne serenamente, con vino dei castelli!
¿esta bien? ¡viva el perú, carajo!
ah... buona festa! io invece fatico...
ciao!
Alfredo
Alfredo el Peruano
 

La fotografia non ignora

Messaggiodi -millepapaverirossi- » ven 03 giu, 2005 9:55 am

indirizzo questo messaggio a chi, tra quelli che conosco, per lavoro o per passione o impegno sociale-politico hanno a che fare con la fotografia e i viaggi

Alfre' fai come quei siciliani che davanti alle immagini televisive sulla mafia reagiscono dicendo "ma la Sicilia ha altre cose da far vedere, la Sicilia é bedda, ci sono le arancie... il sole, il mare ... " insomma il vero problema é il ciaffico... ignorando il fatto che altri siciliani dicono la mafia esiste e la dobbiamo sconfiggere.
Ti sei sentito offeso da una foto che mostra un mendicante nel centro di Arequipa, la Ciudad Blanca, la città che vorrebbe essere capitale del Perù, bello il suo centro storico, con la sua pietra bianca i suoi monumenti, il monastero di santa Caterina, le sue università, ma hai visto quando ti avvicini? come tutte le città sudamericane é contornata di baracche, case abusive, strade di polvere e fango secondo le stagioni. Guardiamole 'ste cose!!
Ti senti offeso perché dici <<possibile che non c'era nessuna altra foto piu "caratteristica" del perú?!>>. Io mi sento offeso dal fatto che in pieno centro di Arequipa come nel pieno centro di Roma o Parigi si incontrano persone costrette a vivere mendicando tra l'indifferenza generale. Come mi offende sapere che negli USA quasi cinquanta milioni di cittadini non hanno diritto all'assistenza sanitaria perché il loro governo ha deciso che é più giusto spendere soldi negli armamenti.
Mi offende sapere che la pietà, la carità sono l'unico sostegno vitale per gli ultimi tra gli ultimi, "i poveri servono perché ci avvicinano a Dio" ho sentito dire da una cattolica osannata da tanta gente, ma io non condivido, voglio giustizia, l'lemosina non basta. A parte questo torniamo alla fotografia.

Facciamo vedere le cose belle, le cose caratteristiche, pittoresche, se c'é una categoria di turisti che non sopporto sono quelli che tornando da paesi dove la povertà é onnipresente ti dicono "si sono poveri, ma sono sereni, sorridono sempre, magari noi ..." quelli che vanno a Machu Picchu per la "carica di energia positiva" che emana il nel luogo, i viaggiatori new-age, edonisti, turisti tuttocompreso che salgono e scendono da pulman aerei sempre di corsa che non hanno il tempo di vedere che incamerano ricordi belli e niente altro. Non sopporto chi non vuole vedere le cose come stanno. Quei turisti che conoscono tutti i locali parlano degli alberghi belli, ma poi non sanno e non vogliono sapere-veder altro, sarò strano io, ma due anni fa in Messico appena atterrato a Città del Messico, dopo cena sono andato nello Zocalo, dagli insegnanti in sciopero, passando così la serata a parlare con loro per sentirmi dire "il Messico ha molti problemi, noi messicani stiamo male sapendo di poter stare meglio, ma noi non abbiamo Berlusconi" pensacomestamomessi noi italiani!!

Esiste sempre il rovescio della medaglia, in qualunque parte del mondo, a Castelluccio di Norcia un vecchio pastore-formaggiaio mi disse "qui se faceva la fame, oggi stanno tutti bene (alla faccia dei macedoni che stanno con le pecore aggiungo io) ma se oggi venite qui a fa' le fotografie é perché la gente come noi ha continuato a coltiva' la lenticchia e pascola' le pecore a fa la fame per anni e anni ..."

Disquisizione fotografica, se fossi un fotografo professionista non cercherei di guadagnare soldi col dolore e la disperazione altrui, farei i miei reportage geografici, antropologici, di viaggio chiamali come vuoi per vivere e poi farei aggratis documentazione sociale per cui non sono certo il tipo che va a cercare la disperazione per la foto d'effetto, non mi piacciono i fotografi che fanno soldi sulla disperazione passando poi per "fotografi impegnati" e nella fotografia sociale c'é modo e modo di riprendere il "soggetto" c'é chi rispetta e chi se ne strafrega pensando che quello che ha davanti all'obiettivo é solo un figura da immortalare per il proprio tornaconto personale e macina clik dopo clik tanto poi si sceglie.
La fotografia che preferisco fare é quella d'ambiente, fotografare natura, paesaggi é rilassante, com'é eccitante immergersi in un mercato, in una festa indigena, respirarne odori sentire i rumori, fotografarne i colori, viaggio in maniera del tutto autonoma cercando di non ignorare niente, bello e brutto fanno parte del viaggio, la medaglia e il suo rovescio, quel mendicante era uno dei tanti che incrociavo tutti i giorni e quella mattina tra quei liquidi che scivolano sul marciapiede, quelle gambe che lo oltrepassano incuranti ... é un attimo un clik. Non credo sia offensiva per lui quell'immagine, se c'é un offesa é rivolta a quelle gambe e quelle scarpe, appena lucidate dallo sciuscià-bambino, che scivolano via incuranti di tutto.

C'é una foto che rimpiango di non aver fatto, a Chichicastenango in Guatemala, nell'albergo dove alloggiavamo c'erano dei bambini che lavoravano da manovali, ci passavano davanti con sacchi di calcinacci più grandi di loro, passavano e ripassavano salendo scarichi e scendendo curvi sotto carichi pesantissimi, avevo tutto il tempo di preparare la foto, la luce era morbida smorzata da tettoie, lo sfondo era quello giusto, un albergo coi fiori, i turisti occidentali che andavano e venivano e poi loro: i niños. I loro occhi enormi stanchi e sofferenti, prima prova, prendo l'FM monto il 50 e inquadro il bambino, diaframmo a 5,6 controllo la profondità di campo é tutto perfetto leggera sfocatura, l'ho inquadrato, ma non ho scattato, sarebbe stata una foto bellissima, il volto del bambino la testa incurvata, il sacco sulla schiena, lo sfondo dell'albergo coi fiori ... m'é rimasta impressa nella memoria con quei due occhi enormi che entravano nell'ottica, non ho scattato perché pensavo di mancare di rispetto al bambino sfruttato, ma non é così, l'unica mancanza di rispetto é stata quella di non aver spaccato la testa al proprietario dell'albergo (colpiscine uno per educarne cento in quel caso era una regola da applicare).

Non facciamo i moralisti Alfre' non manchi di rispetto al povero se lo fotografi e lo esponi senza fini monetari, gli manchi di rispetto quando si fa finta che non esistano miseria e sfruttamento, quando si viaggia alla ricerca del pittoresco e del caratteristico.

Comunque non sono incazzato per la critica alla foto tutt'altro, MA PER IL VINO CHE PROPONI!! vino dei Castelli maddaiii ... facciamo un Sagrantino di Montefalco o un Aglianico e pace sia

Ciao

Claudio
-millepapaverirossi-
 

Messaggiodi fuggire » ven 03 giu, 2005 10:00 am

Entro anche io nella discussione, avendo pubblicato la foto ed essendomi sentito parte in causa.
Devo dire che quando ho aperto l'allegato, sono rimasto un pò sorpreso... ho visto quella foto (tra l'altro splendida dal punto di vista puramente fotografico) e sono rimasto un pò perplesso, mi sembrava quasi una provocazione. Ho riflettuto un attimo se era il caso di pubblicarla oppure no, ma poi avendoci pensato qualche minuto mi sono più che convito di inserirla nel sito.
Ho pensato tra me "ma come una settimana fa, accanto a dove sta ora la foto nella home-page, c'era una galleria fotografica del Mar Rosso, luogo sputtanato dal turismo preconfezionato e patinato, dove in una foto erano ritratte delle ballerine che ballavano la danza del ventre per il piacere di noi turisti e ora metto una foto di un povero mendicante?"
...sono pienamente d'accordo con Claudio, la stragrande maggioranza della gente vuol vedere solo quello che gli pare, quello che sta nei cataloghi dei tours operators, evita di guardare la cruda realtà, ci passa sopra, la soffoca e la cancella per sempre dalla memoria.
Io sono per la massima libertà di espressione e condivido assolutamente ciò che dice anche Beppe Grillo nel suo blog: "internet è l'unico mezzo di comunicazione dove l'informazione è rimasta libera (detto da uno che un pò di anni fa criticava questa tecnologia). Quindi mi sono sentito libero di pubblicare sia le foto del Mar Rosso che le foto del mendicante di Arequipa: due facce della stessa sporca medaglia.
Un saluto ad Alfredo (Hasta Pronto)
Sandro
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Messaggiodi -millepapaverirossi- » ven 03 giu, 2005 10:06 am

un forum su questo argomento?
certo condivido in pieno anche la pubblicazione di quelle foto (brutte) sul Mar Rosso, altrimenti il sito diventa un club esclusivo e anche un po' snob frequentato da pochi che già sai come la pensano, invece un sito deve essere aperto  atutti in modo che chi oggi pensa nero domani possa pensare bianco ... no meglio ROSSO
Ciao

p.s. una volta uno di Emergency mi ha detto che era stufo di partecipare a riunioni dove tutti erano contro la guerra, stufo di
stare tra la "sua " gente, bisogna paralare a chi la pensa anche in maniera diversa non so se mi spiego
-millepapaverirossi-
 

Messaggiodi Alfredo el Peruano » ven 03 giu, 2005 10:07 am

hola!!
Dico subito ok al vino e, se volete, anche al forum anche se io non ci capisco molto di queste cose!!! per il resto preciso due cosette: non mi sono sentito offeso per la foto (nel testo non dicevo questo!) ora non ricordo l'espressione ma sono sicuro che non mi riferivo a me, semmai e di questo ne sono convinto, poteva essere un'offesa al mendicante, ossia alla sua dignità di essere umano, la stessa dei criminali che a volte la polizia mostra come trofei ai fotografi. inoltre c'è l'aspetto relativo al perú! qui è recentissima una polemica contro lan chile che ha trasmesso sui suoi voli un video di una sopcietà inglese che dipinge il perú, praticamente, come un immondezzaio! espressioni stereotipate e-per la verità- anche superate, poichè lima del 2005 è sicuramente dioversa dalla lima di 10 anni fa, quando imperavano fujimori e montesinos, anche dal punto di vista urbanistico. detto ciò non significa che non esistano ancora le immense barraccopoli e la povertà che nessuno vuo le negare!! una povetàa che a volte-credetemi- mi provoca quasi il pianto e io piango poco!
la foto di claudio che non discuto ovviamente dal punto di vista tecnico- mi ha suscitato queste perplessità: quando ho scrtto "caratteristico" ho usdato le virgolette appunto perchè non volevo dargli il senso che claudio, invece, ha percepito. mi chiedevo se. ad esempio, le foto dei bambini di paracas o dell'uomo carico di merci al mercato, non fossero più adatte a dare in una sola istantanea l'immagine di un paese, quindi senza negare ed ignorare la realtà quotidiana, ed ho anche detto a claudio delle mie foto ad iquitos (se volete le invio) e delle mie perplessità... comunque non so se riesco a spiegarmi con questo mezzo diabolico, ma quando torno sarò felicissimo di approfondire personalmente, col vino per festeggiare anche la nascita! ora non mi ricordo piu la data... ok?!
hasta pronto
alfredo
Alfredo el Peruano
 

Messaggiodi millepapaverirossi » sab 04 giu, 2005 3:49 pm

il fotografo deve necessariamente avere uno sguardo solitario, non deve farsi influenzare da compagni di viaggio per questo mi piace viaggiare solo?


catturare l'immagine, il momento, il paesaggio, il sorriso, la fatica ... fissare per sempre nella propria memoria ciò che gli occhi incontrano durante un viaggio é normale. Alla base c'é la volontà di condividere con altre persone le emozioni che si provano in quel momento. Forse nel mio caso questa teoria cade e si fracassa in mille pezzi, perché non mostro mai le diapositive ad amici e parenti e faccio fatica anche a prepararle per internet, Sandro aspetta da tanto tempo le mie foto peruane e non solo. Le foto sono fatte per essere mostrate altrimenti non le fai, spesso le ho regalate senza farmi troppi problemi e questo forse é il modo per condividere emozioni, un modo sbagliato perché come dice chi con la fotografia ci vive "non si regalano le foto, sono frutto di un lavoro, hanno un valore"
La verità -vera- é che sento il bisogno di rivivere ogni tanto il momento in cui ... clik ... sento solo il rumore dell'otturatore che scorre e dello specchio che si muove rapido oscurando per un attimo la visione del soggetto che ho di fronte e so che la foto che verrà non sarà ne quella che avevo davanti agli occhi un attimo prima di premere il pulsante di scatto e nemmeno quella che vedo subito dopo il clik.
La cosa più bella é la riscoperta di quel momento, soprattutto per uno come me che ha difetti di memoria, quando guardo una foto riaffiora tutto o quasi, per questo almeno una settimana prima di partire preparo lo zainetto con il materiale fotografico e soltanto poche ore prima di uscire di casa carico lo zaino con gli indumenti. :shock:
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Foto mendicante

Messaggiodi Cla » gio 28 lug, 2005 1:11 pm

Ciao,
a me la foto con il mendicante piace. Credo che viaggiare significhi voler cogliere un pò della vita di un paese, e la vita, quella vera, è fatta di tante cose, belle e brutte, apparentemente belle e apparentemente brutte.
Trovo che questa foto non abbia nulla di irriverente, anzi.
E' bella.
Claudia
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Messaggiodi millepapaverirossi » sab 30 lug, 2005 2:25 pm

Grazie Claudia
la mia foto trasmette ciò che volevo raccontare? meno male che ogni tanto mi riesce.
Il fatto è che la maggioranza della gente pensa che si deve viaggiare solo per vedere le cose belle e niente più, o no la miseria nooo non la voglio vedere, dicono molti, insomma viaggiare per stare bene, non per conoscere, per scoprire, cioè per essere pronti a vedere anche la tristezza, o meglio a capirla la tristezza come nel caso di un vecchio indio circondato da turisti armati di compattine digitali che lo fotografavano incuranti del suo stato. Mi è successo a Chinchero, in Perù, era seduto alla fine di una scalinata, coi colori della sua etnia, sguardo perso nel nulla, ogni turista che gli passava davanti scattava per proseguire commentando con gli amici, ma hai visto era immobile ecc ecc io in quel caso non ho fotografato, quella è vera mancanza di rispetto, quello è esporre un trofeo, l'indigeno coi vestiti tradizionali, lo sguardo perso, sarebbe stata una bella foto, vero, lo sfondo della piazza con la chiesa, la luce che precede il tramonto e l'avrei fatta meglio di quei turisti spagnoli in viaggio organizzato, che mi precedevano, ma io ho preferito tenermi la foto nella mia memoria cerebrale.
E' questo il "pittoresco" che non voglio riportare a casa.
la fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice
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Messaggiodi ale » dom 31 lug, 2005 1:52 am

ciao a tutti,
a proposito di questo argomento, sto programmando un viaggio in Brasile col mio compagno, e ci era passata per la mente l'idea di visitare anche una favela a Rio, ma stasera lui ripensandoci mi ha detto "in fondo non credo sia una buona idea", motivi: non è come andare in un villaggio di pescatori o di contadini in India o Thailandia, la favela rappresenta miseria ed emarginazione, e andare a visitarla è un po' come vedere da spettatori quella che per loro è una vita di m..., insomma una mancanza di rispetto. E poi...mi ha detto... se uno viene a Roma mica va a visitare i ponti o Torbellamonaca, insomma..in parte credo abbia ragione, cosa ne pensate voi? mi piacerebbe qualche opinione
grazie e buonanotte
ale
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Messaggiodi millepapaverirossi » dom 31 lug, 2005 4:00 pm

andare a visitare una favela? per vedere come vivono?
se lo fai con un missionario che aiuta quei disperati e poi in Italia ti dai da fare per loro allora penso sia una buona idea.
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scatti impietosi

Messaggiodi ciro » lun 08 mag, 2006 1:46 am

Sono d'accordo con Claudio, la testimonianza di un viaggio non è la foto di Machu Picchu o le barche di Totora sul Lago Titicaca, ma è la foto che c attura l'attimo, i volti, le situazioni, i contesti e perchè no, anche il mendicante di Arequipa. Ancora oggi mi emoziono nel rivedere le mie foto, fatte proprio di questi scatti.
Se devo essere definito impietoso, vorrei esserlo nei confronti dei ricchi indifferenti, come a Time Square che ho ho immortalato un povero Cristo che rovistava tra i rifiuti, tra gli sguardi indifferenti dei newyorkesi che tiravano dritto. Per me quella foto è l'emblema degli USA non l'Empire State Building. Oppure al mercato di Chichicastenago (e qui mi rivolgo ancora a Claudio) ho fotografato un povero disgraziato senza braccia e senza gambe che chiedeva l'elemosina, tra i turisti sconcertati in visita al mercato. Prima del click anch'io ho tentennato, non volevo, mi sembrava ingiusto, poi in un attimo ho deciso, quando ho visto la solita indifferenza o lo sconcerto dei turisti che scansavano il poveretto come si fa per un secchio per la strada.
Questo è il mondo che viviamo, fatto di persone vere e persone di plastica. Mostriamo il mondo per quello che e' e poi andate pure a bere un vino dei castelli.
Con amicizia,
Ciro
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Messaggiodi millepapaverirossi » dom 28 mag, 2006 8:27 pm

e si Ciro condivido il tuo pensiero
però qualche giorno fa a Roma in occasione dle Fotofestival ho visto una bellissima mostra fi Livia Monami www.liviamonami.com
sulla Mongolia, lei è stata insieme ai popoli nomadi diversi mesi, li ha fotografati con rispetot e ci mostra immagini splendide perchè vuole comunicare che nel mondo non esistono solo tragedie

grazie
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Messaggiodi d@niele » sab 27 gen, 2007 10:23 pm

anch io ho fatto una foto molto simile:
http://daniele.unixhost.it/photo/index. ... wimage=120

volente o nolente quello è IL peru, ragione per cui è giusto pubblicarla!

Ciao a tutti

Dan
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