di -millepapaverirossi- » ven 03 giu, 2005 9:55 am
indirizzo questo messaggio a chi, tra quelli che conosco, per lavoro o per passione o impegno sociale-politico hanno a che fare con la fotografia e i viaggi
Alfre' fai come quei siciliani che davanti alle immagini televisive sulla mafia reagiscono dicendo "ma la Sicilia ha altre cose da far vedere, la Sicilia é bedda, ci sono le arancie... il sole, il mare ... " insomma il vero problema é il ciaffico... ignorando il fatto che altri siciliani dicono la mafia esiste e la dobbiamo sconfiggere.
Ti sei sentito offeso da una foto che mostra un mendicante nel centro di Arequipa, la Ciudad Blanca, la città che vorrebbe essere capitale del Perù, bello il suo centro storico, con la sua pietra bianca i suoi monumenti, il monastero di santa Caterina, le sue università, ma hai visto quando ti avvicini? come tutte le città sudamericane é contornata di baracche, case abusive, strade di polvere e fango secondo le stagioni. Guardiamole 'ste cose!!
Ti senti offeso perché dici <<possibile che non c'era nessuna altra foto piu "caratteristica" del perú?!>>. Io mi sento offeso dal fatto che in pieno centro di Arequipa come nel pieno centro di Roma o Parigi si incontrano persone costrette a vivere mendicando tra l'indifferenza generale. Come mi offende sapere che negli USA quasi cinquanta milioni di cittadini non hanno diritto all'assistenza sanitaria perché il loro governo ha deciso che é più giusto spendere soldi negli armamenti.
Mi offende sapere che la pietà, la carità sono l'unico sostegno vitale per gli ultimi tra gli ultimi, "i poveri servono perché ci avvicinano a Dio" ho sentito dire da una cattolica osannata da tanta gente, ma io non condivido, voglio giustizia, l'lemosina non basta. A parte questo torniamo alla fotografia.
Facciamo vedere le cose belle, le cose caratteristiche, pittoresche, se c'é una categoria di turisti che non sopporto sono quelli che tornando da paesi dove la povertà é onnipresente ti dicono "si sono poveri, ma sono sereni, sorridono sempre, magari noi ..." quelli che vanno a Machu Picchu per la "carica di energia positiva" che emana il nel luogo, i viaggiatori new-age, edonisti, turisti tuttocompreso che salgono e scendono da pulman aerei sempre di corsa che non hanno il tempo di vedere che incamerano ricordi belli e niente altro. Non sopporto chi non vuole vedere le cose come stanno. Quei turisti che conoscono tutti i locali parlano degli alberghi belli, ma poi non sanno e non vogliono sapere-veder altro, sarò strano io, ma due anni fa in Messico appena atterrato a Città del Messico, dopo cena sono andato nello Zocalo, dagli insegnanti in sciopero, passando così la serata a parlare con loro per sentirmi dire "il Messico ha molti problemi, noi messicani stiamo male sapendo di poter stare meglio, ma noi non abbiamo Berlusconi" pensacomestamomessi noi italiani!!
Esiste sempre il rovescio della medaglia, in qualunque parte del mondo, a Castelluccio di Norcia un vecchio pastore-formaggiaio mi disse "qui se faceva la fame, oggi stanno tutti bene (alla faccia dei macedoni che stanno con le pecore aggiungo io) ma se oggi venite qui a fa' le fotografie é perché la gente come noi ha continuato a coltiva' la lenticchia e pascola' le pecore a fa la fame per anni e anni ..."
Disquisizione fotografica, se fossi un fotografo professionista non cercherei di guadagnare soldi col dolore e la disperazione altrui, farei i miei reportage geografici, antropologici, di viaggio chiamali come vuoi per vivere e poi farei aggratis documentazione sociale per cui non sono certo il tipo che va a cercare la disperazione per la foto d'effetto, non mi piacciono i fotografi che fanno soldi sulla disperazione passando poi per "fotografi impegnati" e nella fotografia sociale c'é modo e modo di riprendere il "soggetto" c'é chi rispetta e chi se ne strafrega pensando che quello che ha davanti all'obiettivo é solo un figura da immortalare per il proprio tornaconto personale e macina clik dopo clik tanto poi si sceglie.
La fotografia che preferisco fare é quella d'ambiente, fotografare natura, paesaggi é rilassante, com'é eccitante immergersi in un mercato, in una festa indigena, respirarne odori sentire i rumori, fotografarne i colori, viaggio in maniera del tutto autonoma cercando di non ignorare niente, bello e brutto fanno parte del viaggio, la medaglia e il suo rovescio, quel mendicante era uno dei tanti che incrociavo tutti i giorni e quella mattina tra quei liquidi che scivolano sul marciapiede, quelle gambe che lo oltrepassano incuranti ... é un attimo un clik. Non credo sia offensiva per lui quell'immagine, se c'é un offesa é rivolta a quelle gambe e quelle scarpe, appena lucidate dallo sciuscià-bambino, che scivolano via incuranti di tutto.
C'é una foto che rimpiango di non aver fatto, a Chichicastenango in Guatemala, nell'albergo dove alloggiavamo c'erano dei bambini che lavoravano da manovali, ci passavano davanti con sacchi di calcinacci più grandi di loro, passavano e ripassavano salendo scarichi e scendendo curvi sotto carichi pesantissimi, avevo tutto il tempo di preparare la foto, la luce era morbida smorzata da tettoie, lo sfondo era quello giusto, un albergo coi fiori, i turisti occidentali che andavano e venivano e poi loro: i niños. I loro occhi enormi stanchi e sofferenti, prima prova, prendo l'FM monto il 50 e inquadro il bambino, diaframmo a 5,6 controllo la profondità di campo é tutto perfetto leggera sfocatura, l'ho inquadrato, ma non ho scattato, sarebbe stata una foto bellissima, il volto del bambino la testa incurvata, il sacco sulla schiena, lo sfondo dell'albergo coi fiori ... m'é rimasta impressa nella memoria con quei due occhi enormi che entravano nell'ottica, non ho scattato perché pensavo di mancare di rispetto al bambino sfruttato, ma non é così, l'unica mancanza di rispetto é stata quella di non aver spaccato la testa al proprietario dell'albergo (colpiscine uno per educarne cento in quel caso era una regola da applicare).
Non facciamo i moralisti Alfre' non manchi di rispetto al povero se lo fotografi e lo esponi senza fini monetari, gli manchi di rispetto quando si fa finta che non esistano miseria e sfruttamento, quando si viaggia alla ricerca del pittoresco e del caratteristico.
Comunque non sono incazzato per la critica alla foto tutt'altro, MA PER IL VINO CHE PROPONI!! vino dei Castelli maddaiii ... facciamo un Sagrantino di Montefalco o un Aglianico e pace sia
Ciao
Claudio